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Recensione di L. RAVALLESE pittrice esperta d'arte
24/10/2012
Recensione critica
Le opere fotografiche di Antonio D’Antoni sono state scelte per la loro eccezionalità artistica, ma anche per l’insolita capacità di illustrare , e così rivelare, il mondo interiore dell’Artista.
C’è in lui una innegabile tecnica nel realizzare foto, in cui la manipolazione dell’immagine raggiunge la compiutezza di ciò che  si vuole rappresentare (concretezza di case, luoghi, uomini) eppure ne scopre un mondo avulso da quella realtà, un luogo arcano, diverso, sospeso, metafisico.
Trasudano da queste fotografie storie di uomini e cose, trasposte in poesie che ne cantano i dolori, traducono emozioni e sensazioni. Alcune sommesse e tristi, altre addirittura sembrano urlare, sono un ininterrotto poema dove i versi, complementari delle immagini, affondano come i viticci d’una stessa pianta nell’essenza umana. Si snodano nelle vecchie stradine, nella scala che sembra aspirare all’ascesa, nelle foglie caduche, nelle orme di passi forse già cancellati dalla transitorietà della vita, nei ponti veneziani marcescenti e insieme gravidi di bellezza.
Un sottile dolore le attraversa, ma ecco che l’Artista, come un tenace e coraggioso alchimista, con la trasmutazione dei suoi materiali riesce a compiere l’Opera e a trasformare quegli attimi fugaci in immagini: le colorazioni che le attraversano le elaborano, le evidenziano e le rendono diafane, trafiggendone l’interiore bellezza.
In queste foto palpita un cuore nascosto, il ricordo di una gioia, il rimpianto di una felicità sconosciuta.
L’algida tecnica di Helmut Newton, il distante occhio clinico di Diane Arbus, Cindy , Sherman o David Hockey, sembrano escludere la capacità di  inventare i sogni, di scoprire  e condividere le emozioni.
L’Arte è scoprire, oltre la forma, anche e soprattutto, l’Anima.
“ L’autenticità dell’arte esplode con inusitata naturalezza da immagini fotografiche che divengono poetiche visioni, ricche di fascino inconsueto. Trasparenze, sovrapposizioni, squarci di luci ed ombre, riflessi e colature sono pennellate sapienti scaturite da un  mondo di racconti, ricchi di magia e atmosfera carica di tensione. In altre epoche ci si stupiva di fronte ai primi dagherrotipi, oggi si resta in rapita ammirazione per le opere del Maestro D’Antoni.”
Livia Ravallese
Pittrice ed esperta d’arte.